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Leggere fa crescere… bene

Favorisce lo sviluppo del linguaggio, potenzia la concentrazione, stimola la curiosità... La lettura regala tanti vantaggi ai bambini. Ecco alcune strategie per appassionarli sin da piccoli

Leggere fa crescere... bene

Aprire un libro ed entrare in una storia, attraverso le parole e le immagini, è una delle esperienze più belle che un bambino possa fare: perché leggere apre la mente, stimola domande e regala risposte, allena la fantasia e aiuta i più piccoli a costruire la propria identità. E in questo processo i genitori hanno il ruolo fondamentale di compagni e mediatori. Ecco perché vale la pena segnarsi in agenda i più importanti appuntamenti letterari dell’anno, dalla fiera milanese Tempo di Libri alla Children’s Book Fair di Bologna, con i tanti eventi collaterali dedicati ai piccoli: andarci insieme potebbe essere l’occasione per scegliere insieme la prossima storia da leggere!

Perché cominciare a leggere da giovanissimi

«I benefici della lettura fin dalla più tenera età sono tanti», sottolinea la pedagogista Francesca Romana Grasso, fondatrice dell’associazione Edufrog e ideatrice di Family Care (Festival per l’infanzia e le famiglie). «Lo dimostrano gli studi e le conoscenze prodotte dalle indagini neuroscientifiche sullo sviluppo cognitivo, linguistico ed emotivo del bambino. I piccoli che vengono in contatto con la lettura sin dalla vita intrauterina danno risposte significative agli stimoli. Ad esempio, la filastrocca che la mamma finisce per leggere spesso è molto importante dal punto di vista del linguaggio: i bambini che incontrano le parole presto, sviluppano infatti un eloquio più ricco». Al di là dell’indagine scientifica, per la pedagogista il libro rappresenta anche un’importante occasione di crescita: «In una società dove i bambini sono sempre molto impegnati e hanno una libertà di scelta limitatissima circa le loro attività, la possibilità di scegliere un libro e decidere autonomamente di leggerlo o solo sfogliarlo, potendosi soffermare sulle pagine con il proprio ritmo e i propri tempi, diventa un momento fondamentale di crescita e di costruzione della propria identità».

Viva l’immaginazione

In più, quando i bambini si accostano alla narrazione non solo potenziano il linguaggio, ma anche la funzione rappresentativa e simbolica: attraverso i racconti imparano ad immaginare eventi e situazioni diverse dalla loro quotidianità, lontane nello spazio e nel tempo, si immedesimano nella storia, iniziando a fare uso di esperienze e di ricordi che saranno il bagaglio della loro identità personale e culturale. Nel libro ‘Leggere per piacere’ (Sperling & Kupfer, 16 euro), firmato da Marcello Bramati e Lorenzo Sanna si dice: «Leggere aiuta a sviluppare la concentrazione, a migliorare il lessico – e di conseguenza l’abilità di scrittura – a potenziare la fantasia e il desiderio di conoscenza; ma leggere consente anche di ritagliarsi molto tempo per sé in un angolo di silenzio e calma. In poche parole, leggendo si cresce in ricchezza e profondità». Infine, sottolinea Francesca Romana Grasso, «un buon libro dovrebbe stimolare curiosità e domande sia nei bambini che negli adulti. È quindi fondamentale permettere ai più piccoli di incontrare libri molto diversi tra loro: per sperimentare punti di vista differenti, trovare le proprie soluzioni e appassionarsi».

L’esempio dei genitori è fondamentale

Se fin da quando il bambino è piccolo si desidera insegnargli il piacere della lettura, bisogna pensare subito a delle strategie per trasmettergli un’abitudine che poi potrà diventare una passione. Il primo punto da tener presente è l’esempio di mamma e papà. «Un genitore che non legge non ha nessuna credibilità nel momento in cui invita un bambino a farlo», afferma Francesca Romana Grasso. Un bambino potrà scegliere di prendere in mano un libro oppure uno smartphone o un pallone, seguendo l’incoraggiamento di mamma e papà. Il primo passo è dunque fare in modo che in casa i piccoli abbiano accesso a una libreria con tante proposte diverse, magari uno scaffale che possano raggiungere senza l’aiuto di un adulto. D’altro canto il genitore, come poi l’insegnante, dovrà essere compagno e guida, perché è importante che la lettura sia anche condivisione. Sempre in ‘Leggere per passione’ gli autori scrivono: «Il vostro bambino è destinato ad appassionarsi se ha nei genitori o nei fratelli più grandi una compagnia paziente ed entusiasta, che lo accompagna in uno straordinario processo di conoscenza».

Riti quotidiani

Un’altra strategia per aiutare i bambini a entrare in contatto con i libri è l’attuazione di alcuni rituali quotidiani, abitudini che rafforzano il rapporto tra genitori e figli, oltre a dare un ruolo fondativo al momento della lettura. Perché, come spiega Francesca Romana Grasso, «i rituali costruiscono isole di intimità importanti, danno un ritmo e concorrono alla costruzione di un’identità». Come suggerisce Nati per Leggere – uno dei progetti di promozione alla lettura più diffusi in Italia – leggere ad alta voce è il primo fondamento per cominciare a costruire insieme il piacere per le storie già a partire dalla nascita. «Il primo elemento che avvicina i bambini alla magia delle parole e dell’immaginazione è senza dubbio la voce», conferma Carla Ida Salviati, esperta di letteratura per l’infanzia e scrittrice.

«La lettura ad alta voce e l’esempio di un adulto che legge sono un ottimo modo per radicare la consuetudine e consentire al bambino di diventare un lettore autonomo, oltre a creare importanti momenti di condivisione. Una buona abitudine che non dovrebbe essere attuata solo durante la primissima infanzia, ma anche quando il bambino diventa appunto autonomo, perché è un modo per mantenere vivo l’interesse intorno alle storie». Un consiglio? Non relegate la lettura ad alta voce solo al momento che precede il sonno, ma fatene un rituale tutto vostro, cui dedicare, se possibile, un angolo della casa.

La lettura a voce altaTutti i benefici

Liberi di scegliere

Un’altra buona abitudine è quella di portare i bambini in libreria e in biblioteca e lasciarli liberi di toccare, guardare
e, soprattutto, scegliere. «Una delle regole fondamentali per aiutarli a costruire la passione per le storie è quella di rispettare la loro dignità di lettori», suggerisce Giuseppe Bartorilla, bibliotecario della Biblioteca dei Ragazzi di Rozzano, in provincia di Milano, ed esperto di letteratura dell’infanzia. «I genitori dovrebbero tenere sempre presente che se qualcosa piace a noi adulti, non è detto che funzioni anche per i piccoli. Lasciarli liberi di scegliere, rispettando le preferenze senza invadere la loro individualità, aumenterà sicuramente il loro piacere per la lettura». Perché, come scriveva Calvino, “si legge solo per amore”.

di Oriana Picceni

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