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Vacanze con i nonni

Vacanze con i nonni

Chi ci guadagna? Tutti, si può dire. Per i genitori permettere al bambino vacanze con i nonni, invece che con la baby-sitter, fa una grandissima differenza. Al di là dei dettagli economici, soprattutto in termini di valore e affetto. La sinergia nonni-nipoti, per di più, oltre che ai piccoli fa bene anche ai grandi. Da una ricerca internazionale pubblicata sulla rivista Evolution and Human Behaviour è risultato che gli anziani occupati nella cura dei nipoti sono in genere più sereni, sani e longevi. La squadra dei nonni è, insomma, ideale quando non si possono prendere troppi giorni di ferie, per portare in vacanza i bambini, ma in città si muore dal caldo. Tutti d’accordo, dunque: ma perché l’esperienza funzioni al meglio conviene mettersi d’accordo sulle regole.

Vacanze con i nonni: orari e menu

Soprattutto tra giovani genitori e nonni ci deve essere un bel rapporto. Una condizione che si riflette per prima cosa sul benessere del nipotino. «Lontano da casa il bambino deve stare con persone che già conosce bene, con cui è abituato a trascorrere tanto tempo assieme», spiega Laura Reali, pediatra di famiglia a Roma e membro dell’ACP (Associazione Culturale Pediatri). «Quindi non solo con i nonni più disponibili, ma soprattutto con quelli uniti da un rapporto reciproco di comprensione con i genitori».
Siccome si scrive “genitori” ma con un bambino piccolo si legge “mamme”, le nonne materne vengono favorite a scapito delle suocere. «Questo succede spesso solo per mancanza di confidenza, ma diventa un ostacolo quando si devono chiarire le regole della convivenza con il bambino».

Perché le mamme controllano tutto

Infatti se alla propria madre ci si permette di ripetere mille volte le stesse raccomandazioni e di controllare che le cose vengano fatte come richiesto, con la coppia di suoceri si teme di intromettersi.
«Purtroppo insicurezza e senso di colpa sono parte integrante del modo di essere delle mamme, che, quindi, sono sempre all’erta a controllare e fanno molta fatica a delegare», dice Laura Turuani, psicologa dell’Istituto dei codici affettivi Minotauro, a Milano, e autrice di Mamme Avatar (Bur). «A volte riescono a farlo solo se sono sicure di aver trovato dei loro cloni, persone cioè pronte a comportarsi esattamente come farebbero loro.
«È un comportamento perfettamente normale, tipico della necessità delle mamme di controllare tutto e tenere a bada la paura di sbagliare con i propri bambini. Riconoscerlo e accettarlo serve a stare meglio», continua la psicologa. «Insegna a essere meno ansiose, e più capaci di delegare.
Anche perché questo è l’unico trucco che permette di gestire la lontananza dal bambino, non solo quando fa vacanze con i nonni, in maniera serena e positiva».

Vacanze con i nonni: le informazioni più importanti

La premessa alle vacanze con i nonni è perciò la fiducia nei propri genitori o nei suoceri che si occuperanno del piccolo. «La mamma deve rilassarsi un po’ e lasciare spazio di manovra ai nonni che sono genitori due volte e agiranno comunque per il bene del bambino», suggerisce Turuani.
Un suggerimento molto condivisibile  ma spesso di difficile attuazione per le mamme che a volte si trovano a inciampare contro le opinioni dei nonni. Allora che fare, come imparare a mediare, senza esagerare con le regole?
«Per la sicurezza vanno stabiliti principi base importantissimi a cui non si può venire meno. Come, ad esempio allacciare sempre il bambino al seggiolino, quando si va in auto; fare attenzione alle norme antisoffoco nella scelta dei cibi; evitare medicinali oggi considerati fuori dall’uso pediatrico, come l’aspirina», consiglia ancora la pediatra Laura Reale di Roma.

NonniUna grande invenzione

Il timore che il figlio torni  viziato

Il grande timore di molti genitori è però sul fronte delle regole: i nonni sono per tradizione più morbidi con i nipoti e l’incubo di mamma e papà è che una gestione un po’ troppo allegra del quotidiano sia poi difficile da sradicare, un volta tornati a casa.
Qualche esempio? Che siano un po’ troppo flessibili sugli orari della nanna, che il tempo in cui guardare la tv si dilati troppo e che vizino i nipoti con troppi dolci e regalini. Poi una volta tornati sotto le regole dei genitori, i bambini, furbetti e manipolatori, potrebbero fare i capricci, reclamando gli stessi privilegi.
«L’atteggiamento più tollerante dei nonni è un dato di fatto da mettere in conto. Anche se si è partiti con le migliori intenzioni e si sono condivise le regole educative, i genitori bis tendono sempre un po’ a trasgredire», spiega Gian Marco Marzocchi, ricercatore in Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università di Milano Bicocca. «Quindi per evitare conflitti e tensioni, si potrà aggiustare la situazione domestica, spiegando chiaramente al bambino che le abitudini erano esclusive del periodo di villeggiatura. Meravigliose, nuove e divertenti come tutte le cose che si fanno in vacanza». Ma a casa si ripristina il vecchio stile di vita.
Di solito tornando nel loro “nido” i bambini sono contentissimi di ritrovare i giochi che avevano un po’ dimenticato e questo li distrae e evita troppi capricci. Anche perché se fanno i bravi, riavranno un trattamento “speciale”, alla prossima visita dai nonni.

In vacanza coi nonniLeggi qui

Quando a lamentarsi sono i bis genitori

In qualche caso succede il contrario: dopo le vacanze sono i nonni a lamentarsi delle abitudini del nipote, pestifero, ingestibile e viziato. Allora come comportarsi, prima di affrontare recriminazioni e discussioni spiacevoli? «È una questione più complessa», risponde Gian Marco Marzocchi, «Perché molto spesso queste critiche, in realtà, portano alla luce un problema non risolto fra i nonni e i genitori. Infatti tali commenti rispecchiano vecchi conflitti, modi di comportasi precedenti che risalgono magari ai tempi dell’adolescenza della mamma o del papà. Si rinfacciano atteggiamenti del passato mai digeriti. Da discutere con calma un’altra volta, centrano il bersaglio sbagliato».

di Patrizia Violi

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