Da arance e limoni la plastica del futuro | Insieme in famiglia

Da arance e limoni la plastica del futuro

Da arance e limoni la plastica del futuro

Bella questa foto: fa quasi venire voglia di inverno, che sarà anche una stagione poco amata, per mille motivi, ma se non altro ci regala gli agrumi, fonte preziosissima di benessere e piacere intorno alla tavola. Bene: pensate che proprio arance e limoni, domani, potranno trasformarsi nella plastica del futuro. Non tutto il frutto, naturalmente: solo una sostanza, la pectina, che viene ricavata dalla sua scorza e che è alla base degli ultimi ritrovati in ambito di pellicole per alimenti.

La prima notizia viene dagli Stati Uniti: il dipartimento dell’Agricoltura Usa ha reso noto che nell’arco di un triennio tutti gli imballaggi presenti nei supermercati verranno sostituiti da film completamente biodegradabili e persino commestibili, realizzati utilizzando la caseina, proteina del latte, e appunto la pectina. Pare che il nuovo prodotto, in quanto a resistenza e praticità, abbia tutte le migliori caratteristiche della plastica, ma vanti capacità isolanti 500 volte superiori. Un aspetto che consentirà di allungare notevolmente le date di scadenza dei cibi.

Intanto da Catania il Cnr Isafom (Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo) ci ha comunicato che un’altra pellicola è in fase di sperimentazione, anch’essa ricavata dalla pectina, messa in soluzione però assieme ad acqua, acido citrico e/o chitosano, sostanza presente nel carapace dei gamberi. Detta così, sembra quasi la ricetta del ceviche, il celebre pesce crudo marinato negli agrumi della tradizione culinaria latino-americana. In realtà, è il bagno ideale dove immergere i cibi. Una volta asciugata, infatti, la soluzione diventa un film semitrasparente e super-isolante, anch’esso in grado di conservare gli alimenti molto a lungo: il doppio, dicono i ricercatori del Cnr, rispetto alle pellicole oggi in commercio.

Da Milano giunge un’altra buona notizia per l’ambiente. Da settembre, infatti, in tutti gli istituti scolastici del capoluogo lombardo piatti, bicchieri e coppette saranno in materiale biodegradabile e compostabile. Si tratta della fine di un percorso iniziato nel gennaio 2015, con la sostituzione dei piatti di plastica delle scuole primarie e secondarie. L’ulteriore aspetto positivo della news è che nessuno proporrà ai bambini di divorare i nuovi bicchieri in Pla, polimero dell’acido lattico che viene ricavato da piante quali mais, grano o barbabietola. Saranno pure buone, le innovative pellicole bio-edibili, probabilmente anche in linea con i canoni della dieta mediterranea, ma noi continuiamo a preferire – giusto per rimanere in tema – una bella spremuta di arance. O un branzino al limone.

Fulvio Bertamini

Commenti