Fast food: ogni tanto si può concedere

Fast food: ogni tanto si può concedere

L’importante è che il bambino abbia sane abitudini alimentari quotidiane. Di quando in quando sono tollerabili occasionali strappi alla regola, con qualche accortezza

Fast food: ogni tanto si può concedere

Grazie alla socializzazione a scuola, si presentano le occasioni per nostro figlio di partecipare a feste e compleanni pomeridiani di bimbi che sono diventati suoi amichetti. Talvolta organizzati in fast food. Non tutti i genitori concordano con queste scelte, che fare? Ecco i consigli di Giuseppe Chiumello, pediatra endocrinologo, già direttore del Centro endocrinologia dell’infanzia e dell’adolescenza, Ospedale San Raffaele di Milano.

L’importante è che non diventi un’abitudine

Se il bimbo è sano, segue abitualmente buone regole alimentari e prova piacere a trascorrere del tempo con i suoi amici, non vedo ragione di interrompere questa consuetudine, anche se comporta sporadici pasti al fast food. Per il piccolo è un’esperienza di socializzazione positiva e, fintanto che considera questo tipo di pasto uno strappo alla regola legato a un contesto di eccezione, non c’è pericolo di compromettere la sua educazione alimentare. Al contrario, vietarlo potrebbe innescare un desiderio del proibito controproducente: non si può non ammettere che ai bambini piace il cibo dei fast food.

Interiorizzare consuetudini sane

Mangiare bene, con equilibrio e varietà, seguendo lo stile della cucina mediterranea, è importante per favorire uno sviluppo sano nei primi anni di vita. Ancor più importante è insegnare al piccolo abitudini salutari, in modo tale che le faccia proprie e continui a seguirle anche da grande. Fondamentali, in questo senso, sono l’esempio dei genitori e le consuetudini familiari.
Ben presto il bambino crescerà e sceglierà da solo cosa mangiare. Se la sua esperienza è stata equilibrata e gradevole, continuerà a scegliere bene. Questo è lo scopo che ci prefiggiamo.

Fast food: qualche accortezza nella scelta

Quel che la mamma può e dovrebbe fare è prestare attenzione a quello che il piccolo ordina al fast food, indirizzandolo nel modo migliore pur senza imposizioni e forzature.
Tra le proposte disponibili in menù, bisognerebbe incoraggiarlo a scegliere alimenti meno grassi e zuccherati, a bere acqua piuttosto che bevande gassate. Se proprio insiste, potrebbe dividere una bibita con l’amico, prendendone solo qualche sorso e poi dissetarsi con l’acqua. Stesso discorso per le patatine e gli altri fritti: meglio che opti per un contorno più sano, ma se proprio insiste ne può dividere una singola porzione con l’amico e integrare con un’insalata o delle carotine. A conclusione del pasto, poi, conviene una porzione di frutta piuttosto che un dolce. E se proprio dolce deve essere, è preferibile una fetta di crostata a una fetta di torta con la panna. Insomma: buon senso e compromesso. Ricordando sempre che troppo zucchero predispone al sovrappeso e al diabete. Troppo sale può favorire l’ipertensione e spinge a bere di più… bevande zuccherate. Troppi grassi saturi, cotti ad alte temperature, e poche fibre.

 

di Maria Cristina Valsecchi

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