Gelato, un'ottima merenda se di qualità | Insieme in famiglia

Gelato, un’ottima merenda se di qualità

Nutriente, fresco e gradevole d’estate, quando il caldo può rendere i bimbi un po’ inappetenti. Attenzione, però, allo zucchero e agli additivi

Gelato, un'ottima merenda se di qualità

Nelle giornate estive, quando il caldo può rendere alcuni bimbi inappetenti, si pensa al gelato per ingolosirli. Sì, ma con quale frequenza proporlo? E come scegliere quello più adatto ai bimbi dai due anni? Ecco il parere di Rosa Lenoci, biologa nutrizionista, presidente dell’Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani.

Gelato: via libera?

È un ottimo alimento da proporre: è fresco, gradevole e contiene ingredienti nutrienti come la frutta, il latte, le uova. Si può sicuramente offrire ai bimbi una coppetta piccola, di quelle da 120g, delle dimensioni di un vasetto di yogurt, magari non tutti i giorni ma sicuramente più volte a settimana. A 2 anni, i bimbi sono completamente svezzati e possono mangiare quello che prendono gli adulti, ma per prudenza meglio limitarsi ai gusti che contengono alimenti già provati. L’ideale sarebbe preparare il gelato in casa, per avere la certezza di usare materie prime di qualità. Quando non è possibile, si può acquistare in una buona gelateria artigianale che esponga la lista degli ingredienti, controllando che non contenga coloranti o altri additivi.

Divieti e cautele

Alcuni gusti sono riservati agli adulti, non sono adatti ai bimbi. È il caso del caffè, che ha un effetto eccitante e ostacolerebbe il sonno dei piccoli. Bandite anche le creme e i sorbetti che contengono alcolici, come il cioccolato al rum o il sorbetto di limone alla vodka.
Se il bambino ha allergie note, attenzione alla lista degli ingredienti contenuti anche in piccole quantità, in particolare a noci e nocciole, che possono provocare reazioni molto gravi.
Il gelato è adatto come merenda, ma non può sostituire il pranzo o la cena perché per un bambino sarebbe un pasto sbilanciato dal punto di vista nutrizionale. Meglio evitare anche di offrirlo come dessert al termine del pranzo o della cena, poiché  troppo ricco di calorie.

E i ghiaccioli, sono permessi?

I ghiaccioli confezionati quasi sempre contengono coloranti e spesso sono composti di zucchero per il 50%. Meglio evitarli, dunque: ai bimbi, come agli adulti, non fa bene assumere tanti zuccheri semplici.
Potete, invece, preparare in casa dei semplici ghiaccioli mettendo in congelatore nelle apposite formine della spremuta fresca di frutta o della purea di polpa, senza aggiunta di dolcificanti.
Attenzione, però, a non lasciare un bimbo così piccolo da solo a mangiare un ghiacciolo. Vigilate, perché con i dentini potrebbe staccare un pezzo di ghiaccio e inalarlo e il ghiaccio è duro, al contrario del gelato e del sorbetto. Non si scioglie immediatamente e può ostacolare le vie respiratorie.

di Maria Cristina Valsecchi

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