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Il sorriso al centro del volto

Il sorriso al centro del volto

“MIO FIGLIO, di 11 anni, ha i denti sporgenti e chiude le labbra con fatica. È il caso di portarlo dall’ortodontista? ”Barbara

Risponde Renato Cocconi, Presidente Onorario Associazione FACE

La diagnosi ortodontica

Ogni malocclusione va osservata e valutata nel contesto di tutto il viso del paziente, in modo che l’intervento di correzione possa mantenere o far ritrovare al volto la sua naturale armonia. La diagnosi ortodontica consente di identificare i disturbi
dentali e scheletrici alla base della malocclusione. Verifica quali sono i problemi di spazio su cui intervenire per ottenere un corretto allineamento dei denti (ad esempio per arretrare gli incisivi sporgenti). Riconosce i problemi di sviluppo delle ossa mascellari – una mandibola arretrata fa sembrare i denti superiori troppo in fuori – che possono far combaciare in maniera errata le arcate dentali. Controlla che le articolazioni della mandibola funzionino bene e non abbiano subìto danni o difetti di sviluppo.

Apparecchio ai dentiA che età si può mettere?

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Impostare un piano di cura

Dopo aver identificato i problemi presenti, la diagnosi ortodontica serve anche a stabilire come risolverli con i mezzi più efficaci, in base all’età e tenendo conto delle esigenze del singolo paziente. Una funzione corretta, insieme con un’armoniosa
estetica dentale e del volto, costituisce i criteri di successo del trattamento. Esistono numerosi tipi di apparecchiature, tecniche e approcci, ma l’elemento fondamentale della terapia è la diagnosi. Ogni persona è unica e insostituibile, così come unico e insostituibile è il suo sorriso. Quando questo è sano, funzionale ed esalta la bellezza naturale del viso, significa che l’approccio ortodontico ha avuto successo.

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