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Parchetto: come viverlo in sicurezza

I consigli della nostra esperta per vivere in spensieratezza il parchetto vicino a casa

Parchetto: come viverlo in sicurezza

Resta il luogo più amato dai bambini, anche nelle stagioni più fredde. D’altra parte, le mamme lo vivono con apprensione perché, tra un saliscendi e l’altro, i bimbi sudano e si prendono un accidente. Senza contare che le cadute sono in agguato. Per non parlare poi dell’igiene… Insomma, al parchetto se proprio si deve, con una buona dose di angoscia di noi adulti. Anche per questo abbiamo interpellato Alessia Quintieri, responsabile laboratorio fisico meccanico di UL – Istituto Italiano Sicurezza dei Giocattoli, che rassicura così.

Quali requisiti deve avere un parco giochi sicuro?

«Vi sono specifiche normative che definiscono i criteri: ad esempio, deve esserci una distanza di almeno 1,5 metri tra un’attrezzatura e l’altra. I giochi devono essere installati su una superficie ad assorbimento di impatto, come sabbia, ghiaia, prato. Nello spazio di caduta dell’attrezzatura non devono essere presenti ostacoli imprevisti, come travi sporgenti dello stesso gioco o panchine, pali della luce, cestini
per i rifiuti, contro i quali il bambino potrebbe facilmente urtare».

Parco giochiIl divertimento è qui

Parchetto: a cosa prestare attenzione?

«Innanzitutto alle condizioni della struttura, verificando ad esempio che non ci siano parti danneggiate, sporgenti o usurate; che le protezioni di sicurezza, soprattutto dei giochi più alti o di quelli dedicati ai piccoli, non siano rotte o mancanti; che nell’area gioco non vi siano radici di piante o parti in cemento delle attrezzature contro cui il piccolo potrebbe inciampare».

Chi verifica la sicurezza?

«Il controllo spetta ai gestori dell’area. Nel caso di un parco comunale è il Comune, nel caso di altri complessi, come quelli presenti in centri commerciali, campeggi, alberghi, oratori, è il responsabile della struttura, che ha l’obbligo di controllare le attrezzature presenti ed eseguire manutenzioni periodiche».

Igiene al parchetto

Prima della merenda, è obbligatorio detergere le mani al bambino. Se c’è la fontanella, l’ideale è insaponarle per una decina di secondi e sciacquarle con acqua corrente. In mancanza, sarà opportuno strofinargli per bene le manine con qualche salvietta detergente.

In caso di trascuratezza

Se il parco giochi comunale è mal ridotto, si può fare una segnalazione all’ufficio relazioni con il pubblico. Molto più efficace è però scrivere un post direttamente sulla pagina Facebook o su altri social ufficiali del Comune, assai letti e per questo molto più in vista.

di Angela Bisceglia

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