Varicella senza segni | Insieme in famiglia

Varicella senza segni

Varicella senza segni

La varicella colpisce perlopiù i bambini tra i 3 e i 10 anni che, per la loro giovane età, hanno una pelle particolarmente delicata. E spesso lascia il segno. Con l’aiuto di Cristiana Colonna, dermatologa pediatra presso la Dermatologia Pediatrica del Policlinico di Milano, impariamo a evitatare la formazione di cicatrici indelebili. Perchè la varicella senza segni è possibile.

Varicella e cicatrici: quando è un rischio

«La questione merita una premessa», spiega subito la dermatologa. «La varicella lascia il segno quando è particolarmente aggressiva, in caso di sovrapposizione batterica, quando il bambino ha di suo una dermatite atopica o, pur non avendola, si gratta a tal punto da rimuovere anzitempo le crosticine. Ma non è detto che la varicella sia particolarmente aggressiva, né che si complichi, che si sovrapponga ad altra patologia o dia forte prurito. Le mamme stiano tranquille: in genere ha un decorso normale, senza conseguenze sulla pelle».

1. Se la varicella ha un esordio violento

E su tutto il corpo del bambino compaiono, da subito, moltissime papule. «In questo frangente la formazione di cicatrici è molto più che probabile. Il medico curante dovrebbe prescrivere un antivirale: da assumere entro 24 ore dalla comparsa della prima papula. In questo modo si agisce, riducendola, sull’intensità del virus. Quindi della malattia stessa».

2. Se alla varicella si aggiunge l’infezione

«La vescicolina», commenta la dermatologa, «assume l’aspetto simile a quello di un foruncolo infetto. Significa che c’è una complicanza in corso. Da affrontare e risolvere con una crema antibiotica a base magra che vada a seccare e a debellare la componente batterica. Basta qualche giorno di applicazione, magari rafforzata da impacchi disinfettanti o con soluzione fisiologica. Il tutto sempre dietro il parere del pediatra o del dermatologo».

3. Se la varicella si sovrappone alla dermatite atopica

E la varicella vi si sovrappone peggiorando lo stato generale. Per la dottoressa Colonna «è importante dare sollievo al bambino con un antivirale. La dermatite atopica porta con sé una buona dose di prurito. La varicella non fa altro che aumentare la sensazione di fastidio. Per evitare che il bambino si gratti in continuazione, e questa è la classica situazione in cui lo fa, l’antivirale è la soluzione più adeguata».

4. Se il prurito non dà tregua

Neppure di notte. «Serve una copertura antistaminica», spiega la dermatologa che poi aggiunge: «L’antistaminico, in questo caso, avrà soprattutto un effetto sedativo. Sarà efficace contro il prurito, ma più che altro consentirà al piccolo di riposare. Io consiglio sempre un prodotto in polvere o paste all’ossido di zinco: seccano la parte “bagnata” senza impiastricciarla, come farebbe invece una crema a base grassa».

5. Se la varicella ha già lasciato cicatrici

La varicella è passata e ha lasciato il suo segno… «Può essere una semplice atrofia, cioè un assottigliamento dell’epidermide che la crescita del bambino si porterà via», conclude la dottoressa Colonna. «La cicatrice vera e propria è, invece, un danno permanente che, per questo, richiede un trattamento specifico. Presa in fase iniziale, quando è “fresca”, possiamo intervenire con un prodotto, in genere un gel, da massaggiare una volta al giorno per un mese o due circa. Servirà ad attenuare il segno, non certo a toglierlo. Ma è già qualcosa».

di Chiara Amati

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