apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Apparecchio ai denti: come gestirlo

Sono in tanti ad averlo, ma non tutti sanno come prendersene cura. I suggerimenti delle nostre esperte

Apparecchio ai denti: come gestirlo

In passato, il ricorso a interventi di correzione poteva creare qualche disagio sul piano estetico. Oggi quasi tutti i ragazzini portano un apparecchio e il problema viene sentito meno. Rimangono la fatica e l’impegno che lo strumento richiede: la difficoltà a mangiare, specie certi cibi, la pulizia della bocca più complicata… Cosa fare se il bambino si mostra resistente e poco collaborativo? Ecco i consigli di Elena Zighetti, neuropsicomotricista e psicopedagogista a Milano.
Non facciamogli sentire l’uso dell’apparecchio come una decisione presa dall’alto, rendiamolo partecipe, chiediamogli il suo parere: spieghiamogli che si tratta di un trattamento transitorio, che lo farà stare meglio.
Non banalizziamo mai le sue sensazioni o le sue lamentele. I primi tempi sono i più duri: aiutiamolo a risolvere i problemi pratici, seguendolo nelle operazioni di pulizia finché riesce a gestirle da solo.

Salute dei dentiOcchio a questi cibi

Apparecchio mobile o fisso: l’igiene in 5 punti

Sia l’apparecchio mobile sia quello fisso richiedono un’igiene orale particolarmente accurata. «Soprattutto quello fisso può creare qualche difficoltà», osserva Laura Strohmenger, professore ordinario di Odontoiatria e protesi dentaria all’Università degli Studi di Milano. «Ma tempo e buona volontà sono fondamentali per non andare incontro a problemi di infiammazione o altri inconvenienti».

L’apparecchio mobile va pulito due volte al giorno, altrimenti diventa un ricettacolo di placca e di tartaro. Si può utilizzare il dentifricio, ma lo spazzolino deve essere dedicato: vietato usare lo stesso con cui ci si lava i denti. Una o due volte a settimana si può mettere l’apparecchio a bagno in acqua tiepida con le apposite pastiglie. Con la stessa attenzione, va pulito il contenitore.

L’apparecchio fisso va pulito accuratamente con gli appositi strumenti consigliati dall’igienista: lo spazzolino ortodontico per la pulizia dei ganci, lo scovolino, il filo interdentale ed eventualmente l’idropropulsore.

Il collutorio: sarà l’odontoiatra o l’igienista a suggerire quale tipo scegliere e quando usarlo. In genere, a chi porta l’apparecchio vengono consigliati prodotti con una percentuale di medicamento molto bassa (per esempio, clorexidina 0,05), per consentire un trattamento quotidiano e prolungato.

Compresse rivelatrici di placca: sono utilissime, perché permettono di verificare se l’operazione di pulizia è stata davvero efficace.

di Francesca Mascheroni

Commenti