Boccone di traverso: pronti a intervenire!

Boccone di traverso: pronti a intervenire!

Come prevenire il rischio di soffocamento e che cosa fare in attesa dei soccorsi

Boccone di traverso: pronti a intervenire!

La possibilità che un corpo estraneo di piccole dimensioni rimanga bloccato nelle vie aeree del bambino provocandone il soffocamento esiste almeno fino a 4 anni di età. Nel nostro Paese ogni anno perdono la vita in questo modo circa 50 persone, nella maggior parte dei casi si tratta di bambini e il soffocamento è dovuto a un boccone di cibo. È necessario, quindi, vigilare sempre mentre un bimbo sta mangiando, a casa come dai nonni, all’asilo o per strada. Ecco le indicazioni di Francesco Silenzi, pediatra del Dipartimento emergenza accettazione Trauma Center dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer di Firenze.

Mai da solo col cibo

Non bisogna lasciare il piccolo da solo con un pezzo di pizza o un biscotto in mano, anche se è capace di portarlo alla bocca e mangiare in autonomia, perché il morso staccato potrebbe risultare troppo grosso e andare di traverso. E non bisogna permettere ai bambini di mangiare mentre sono sdraiati o accoccolati per terra a giocare. La posizione più sicura è da seduti.

No a pezzi piccoli e caramelle

Fino all’anno di età i bambini normalmente consumano alimenti in forma liquida o semi-liquida. Dopo l’anno è consigliato cominciare ad abituarli ai pasti solidi con piccoli pezzi, in modo tale che imparino poco a poco a gestire il cibo.
Gli alimenti a maggior rischio sono quelli rotondi e duri, come le noccioline, i pop corn e gli acini d’uva. Attenzione anche a quelli fibrosi, come il prosciutto crudo e la carne, e a quelli appiccicosi, come alcuni tipi di caramelle e, ovviamente, le gomme da masticare. Caramelle e gomme vanno proprio evitate. Gli altri alimenti vanno tagliati in pezzi piccoli, di mezzo centimetro o meno.

Boccone di traverso: la manovra giusta

Nella malaugurata ipotesi che il bimbo inali un corpo estraneo, le sue vie aeree potrebbero essere occluse in parte o del tutto. Se il piccolo riesce a parlare, piangere, tossire, vuol dire che l’occlusione è parziale. In questo caso non bisogna fare alcuna manovra ma tranquillizzarlo e sollecitarlo a tossire. Il boccone uscirà da solo.
Se invece il bimbo non parla, non piange, non tossisce e in breve il suo colorito si fa bluastro, le vie aeree sono completamente occluse. Bisogna chiamare immediatamente il 118, spiegare la situazione e rimanere collegati in viva voce, mettendo in atto parallelamente le manovre salvavita per la disostruzione, differenti a seconda dell’età del piccolo. Se il bambino diventa incosciente, bisogna avviare la rianimazione polmonare in attesa dei soccorsi.

Corsi ad hoc

È opportuno che tutti gli adulti che si prendono cura del bambino – genitori, nonni, baby sitter, personale degli asili e delle scuola – frequentino un corso di disostruzione pediatrica delle vie aeree organizzato da un ente o un’associazione qualificata, per esempio un ospedale o la locale Croce Rossa. Avere un’idea di cosa va fatto e di cosa invece va evitato può fare la differenza.

di Maria Cristina Valsecchi

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