Auguri a tutti i nonni!

Auguri a tutti i nonni!

Oggi, mercoledì 2 ottobre, è la loro festa. Una ricorrenza speciale, quella che cade proprio nel giorno degli angeli custodi, che celebra il legame speciale che lega i nonni ai nipoti: un rapporto fatto di complicità e tenerezza 

Auguri a tutti i nonni!

L’amore dei nonni fa sentire i bambini coccolati e protetti e li accompagna per tutti gli anni dell’infanzia fino all’età adulta. Il legame con loro è così forte che non si spegne mai, resta come un ricordo speciale, anche quando non sono più fisicamente accanto a noi. “In genere con i nonni si crea una grande complicità”, considera Monica Castagnetti, psicopedagogista. “Per tradizione, tendono a fare qualche concessione in più per accontentare il bambino. Anche durante il gioco, i nonni hanno un modo più scherzoso, leggero, di relazionarsi con il piccolo, rispetto a quanto accade con un genitore. Una complicità che negli anni dell’adolescenza può diventare una preziosa confidenza. Il nonno è anche quella figura che può raccontare com’erano la mamma e il papà da bambini o da ragazzi, in una fase della vita precedente alla nascita dei figli. Una fonte di aneddoti che i bambini ascolteranno molto volentieri. E viene offerta anche una chiave di lettura diversa di certi avvenimenti, che può aiutare un figlio a comprendere meglio i propri genitori”.

Un importante scambio intergenerazionale

I nonni sono la nostra storia, le nostre radici. “Frequentarli, soprattutto se anziani, offre ai bambini anche l’opportunità di comprendere esigenze e bisogni diversi dai propri”, spiega l’esperta. “Ad esempio, il nonno non si muove velocemente come il nipotino e non è fisicamente prestante come i genitori. Accanto a lui, il bambino impara a cogliere la diversità e a mettersi nei panni degli altri. Una capacità importante per la vita”.
E i nonni? Come vivono il rapporto con i nipotini? “Possono godere dei benefici del rapporto tra adulto e bambino, senza il carico di responsabilità che caratterizza invece il vissuto dei genitori”, considera  Castagnetti. “Il nonno è sollevato dal dovere di imporre e far rispettare regole e divieti. Vengono meno gli oneri, resta il piacere di stare insieme al bambino, con più leggerezza”. Spesso anche la disponibilità di tempo è maggiore e i nonni hanno la possibilità di assaporare, senza fretta e preoccupazioni, i momenti trascorsi con i nipotini.

Nonni: una festa che offre l’occasione per riflettere

“L’inizio dell’anno, per i bambini che frequentano l’asilo e la scuola, corrisponde con il ritorno sui banchi”, considera Monica Castagnetti. “In pratica l’anno nuovo, nella percezione dei piccoli, comincia in settembre, non in gennaio. Ecco, la festa dei nonni è quindi la prima ricorrenza che si presenta in questo periodo importante dell’anno. E, come tutte le ricorrenze, ci offre l’occasione per fermarci a riflettere – grandi e piccoli – su un aspetto della nostra esistenza, in questo caso sulla relazione con i nonni. Sulla bellezza e l’importanza di questo legame. E se in famiglia dovesse esserci qualche ‘attrito’ tra genitori e nonni, ascoltare i bambini, lasciarsi guidare da loro può essere di aiuto per superare eventuali conflitti. Andare d’accordo tra generazioni a volte non è facile, ma conviene sempre cercare il dialogo, concordare alcune regole educative che per i genitori sono importanti e chiudere un occhio su  eventuali piccole trasgressioni”.

di Giorgia Cozza

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