Sai qual è il cibo migliore per i nostri amici animali? | Insieme
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Cibo animali: qual è il migliore per Fido e Micio?

Un regime nutrizionale bilanciato e che rispetti la loro specifica natura, con una particolare attenzione alla qualità dei cibi scelti. Ecco i principi base dell’alimentazione dei nostri amici a quattro zampe

Cibo animali: qual è il migliore per Fido e Micio?

Alimentazione casalinga o commerciale? Solo cibo animali secco o anche umido? E come regolarsi con gli snack? Per chi ha un amico a quattro zampe, la scelta della ‘pappa giusta’ è un tema di grande interesse. Quali sono le indicazioni principali per impostare fin dall’inizio una dieta bilanciata e salutare?

Cane e gatto: così simili, così diversi

Fondamentale, innanzitutto, è sapere qual è l’orientamento alimentare di base del nostro animale. «Cane e gatto sono entrambi carnivori. Quindi dal punto di vista fisiologico presentano caratteristiche comuni», precisa Barbara Tonini, veterinaria nutrizionista a Milano. «Tuttavia, mentre i cani si sono adattati a un regime più onnivoro, i gatti sono rimasti carnivori stretti. Quindi: la dieta del cane può prevedere una percentuale abbastanza elevata di altri nutrienti. Quella del gatto deve essere assolutamente basata su proteine animali. Diversamente si rischia che vada incontro a patologie ‘da carenza’, soprattutto da taurina, un particolare aminoacido indispensabile per la sua salute».

Animali domesticiPerché sì

Quante volte al giorno per il cane?

E’ una delle prime domande che viene rivolta ai veterinari riguarda il numero dei pasti. «Per il cane, il suggerimento è quello di prevederne almeno due al giorno, se non tre», dice la specialista. «La vecchia convinzione di offrire un singolo pasto non è corretta. Alla lunga può portare a conseguenze dannose, come la dilatazione e la torsione gastrica».

E per il gatto?

Pasti piccoli e frequenti sono invece l’indicazione da seguire nel caso del micio. «Spesso, si pensa che i gatti si regolino da soli», commenta l’esperta. «In realtà, questo è vero fino a un certo punto. Per non predisporre il proprio amico al sovrappeso, la cosa migliore è aiutarlo. Funziona una dieta frazionata con quantità di pappa prestabilite. Per esempio, usando un distributore automatico o mettendo piccole quantità di cibo animali in ciotoline dislocate in vari punti della casa».

Umido o croccantini: l’opzione ideale

La dieta più adatta a Micio è quella che integra alimenti umidi con quelli secchi. «Questi ultimi, sicuramente più comodi, pratici e di agevole somministrazione, sono circa quattro volte più calorici rispetto a quelli umidi, che hanno un maggior contenuto di acqua», spiega Barbara Tonini. «Ecco perché un gatto alimentato esclusivamente con del cibo animali secco rischia più facilmente di andare incontro a sovrappeso.

E ancora…

Una dieta povera di acqua può favorire un altro tipo di patologie verso le quali i gatti sono particolarmente vulnerabili. E cioè le malattie delle vie urinarie. Lo scarso apporto di liquidi, infatti, porta le urine a essere molto concentrate. Il che predispone alla formazione di cristalli e, successivamente, di calcoli».

La cucina della ‘mamma’

In fatto di cibo animali, veniamo alla dieta vera e propria. Meglio preparare il cibo in casa, magari suddividendolo in comode monoporzioni da tenere in freezer? O va bene anche la pappa già pronta? E in questo secondo caso, come essere certi che sia di qualità? «La cucina casalinga permette di essere sicuri riguardo alla provenienza dei singoli ingredienti. Può senz’altro essere un’ottima scelta, a patto che sia supportata dalle indicazioni di un veterinario nutrizionista, così da renderla bilanciata», risponde Tonini.

Cosa offre il commercio

«La dieta commerciale è sicuramente più comoda e veloce. La scelta del cibo animali, inoltre, oggi è veramente molto ampia. Motivo per cui può essere impostato un programma alimentare di buona qualità e a un prezzo accessibile. Si trovano, tra l’altro, anche mangimi dietetici, formulati per esigenze specifiche».

Cibo animali: come scegliere quello migliore

Proprio il fatto che sul mercato oggi ci sia una grande varietà di cibo animali, rischia però di mettere in crisi l’acquirente. Quali suggerimenti si possono dare a questo proposito? Per esempio, può essere un buon criterio osservare l’elenco degli ingredienti, sapendo che vengono riportati in ordine decrescente? «In realtà, questa informazione di per sé è utile, ma non sufficiente a individuare un prodotto di qualità», commenta Tonini.

Cosa fare?

«Il suggerimento è chiedere il supporto del veterinario nutrizionista. Saprà fornire indicazioni ad hoc per il nostro animale e per le sue necessità, diverse a seconda dell’età, dello stile di vita, di eventuali debolezze o patologie. In questo modo, il nostro amico a quattro zampe potrà contare su una dieta personalizzata e modulata a seconda dell’evolversi delle sue esigenze. Una vera e propria carta vincente, a vantaggio della sua salute e del suo benessere».

di Francesca Mascheroni

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