Contraccettivi di lunga durata: li conosci?
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Contraccettivi di lunga durata: li conosci?

Sono molto efficaci e liberano le donne dall'ansia di eventuali disattenzioni. Ma è bene conoscerli a fondo per scegliere il più adatto

Contraccettivi di lunga durata: li conosci?

Chi non pianifica una gravidanza a breve termine e vuole essere libera dall’impegno di assumere, ogni giorno, un anticoncezionale orale o di usare a ogni rapporto un mezzo meccanico come il profilattico o il diaframma, può prendere in considerazione i contraccettivi di lunga durata, come la spirale – dispositivo intrauterino (IUD) che protegge fino a 5 anni – o l’impianto sottocutaneo progestinico, attivo per 3 anni. Entrambi hanno un’efficacia elevata: non c’è il rischio di dimenticare di prenderli. Attenzione, però: non offrono alcuna protezione contro le malattie a trasmissione sessuale. Su questo argomento, ecco il parere di Elisabetta Canitano, ginecologa, presidente dell’Associazione Vita di Donna Onlus.

Contraccettivi di lunga durata: la spirale meccanica

È una piccola bacchetta in plastica a forma di T avvolta da un filo in rame o in rame e argento. Viene inserita in utero, durante una visita in ambulatorio, e rimossa facilmente in caso di ripensamento. Può acuire i dolori mestruali e indurre flusso abbondante nella donna che non ha mai avuto gravidanze, ma di solito è ben tollerata da chi ha avuto uno o più figli. Sempre, però, che non si soffra di mestruazioni abbondanti e crampi addominali, spesso provocati dalla presenza di un fibroma, più comune dopo i 30 anni. Nel caso, meglio una spirale medicata.

La spirale medicata

È molto efficace perché, oltre all’azione meccanica, rilascia localmente una piccola dose di contraccettivo progestinico. Questo svolge in più un’azione terapeutica, attenuando i sintomi della presenza di un fibroma, ovvero riducendo il flusso e i dolori mestruali. Spesso, dopo i primi mesi di utilizzo le mestruazioni scompaiono, ma non è menopausa: le ovaie continuano a produrre ormoni. La scomparsa del ciclo è un beneficio per chi ha mestruazioni abbondanti e che, per questo, può trovarsi in una condizione di anemia cronica.

L’impianto sottocutaneo

Una alternativa allo IUD è l’impianto sottocutaneo di un bastoncino di progestinico. Rispetto alla spirale, è più costoso e richiede un piccolo intervento chirurgico per essere inserito e rimosso. In più, può provocare spotting persistente. Per questa ragione, alle donne interessate si consiglia di fare una prova, assumendo per qualche mese un contraccettivo orale progestinico in modo da valutarne gli effetti. Un ripensamento è sempre possibile, ma è più laborioso rispetto alla rimozione di una spirale.

Una procedura irreversibile: la legatura delle tube

Intervento più drastico, rende il concepimento impossibile perché l’incontro tra spermatozoo e ovocita avviene proprio nelle tube. La procedura richiede un intervento chirurgico. Può essere eseguita nel privato e nel pubblico, ma in alcune Regioni è difficile trovare uno specialista disposto a effettuarla in una struttura pubblica. Molti medici, infatti, hanno riserve a causa della sua irreversibilità.

 

di Maria Cristina Valsecchi

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