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Papà: alla ricerca di nuovi ruoli

Papà: alla ricerca di nuovi ruoli

Disponibili, giocherelloni e affettuosi. Sono i nuovi papà, capaci di mettersi in gioco senza paura di mostrare anche il lato più tenero. È il primo Rapporto sulla paternità in Italia, elaborato dall’Istituto di studi sulla paternità e dal Dipartimento Scienze della Formazione – Università Roma Tre, a mostrare questo ritratto molto incoraggiante dei nuovi padri. Un’indagine che ne fotografa il crescente coinvolgimento emotivo in termini pratici. Il 91,5% dei maschi italiani considera ‘normale’ che un uomo dia da mangiare ai figli. L’83,9% che cambi i pannolini. Il 77,7% che li lavi e li vesta. Ma i papà rivendicano ben altro. E cioè un ruolo da protagonisti nella vita dei bambini. Più tempo da dedicargli, anche se ancora faticano a condividere completamente la cura dei piccoli.

Padri del Terzo MillennioCosa c'è da sapere

Papà: un sondaggio dice che…

Emerge dal sondaggio Diamo voce ai papà, condotto da Piano C, (una rete di servizi per il coworking) in partnership con IKEA, il Sole 24ore, le Generali e la Doxa. E che ha interpellato un campione nazionale di papà dai 35 ai 45 anni. «A Piano C crediamo che la conciliazione tra famiglia e lavoro non sia una questione solo femminile. E che la genitorialità condivisa sia una dimensione nella quale tutti ci guadagnano: mamme, papà e figli», spiega Sofia Borri, che di Piano C è direttrice generale.

Ancora un problema

Questo rappresenta ancora un problema. Ad esempio, molti uomini non conoscono i congedi parentali o non li utilizzano. «Se devono chiedere un permesso per un’esigenza che riguarda i loro figli, gli uomini purtroppo sono ancora guardati male». A confermarlo è Simona Rivolta, psicologa clinica del centro Minotauro (Istituto di analisi dei codici affettivi) di Milano. «Mentre da una lavoratrice ci si aspetta una simile richiesta, per un lavoratore può essere considerato un punto di demerito».

Rivendicazioni

Ma la rivendicazione degli uomini di Diamo voce ai papà, è anche un’altra. Vogliono essere padri parlanti e non venire sempre considerati un passo indietro rispetto alle madri. I giovani uomini con figli, insomma, cercano spazi da protagonisti. E chissà se qualche lettrice non la sente come una provocazione…

In gioco le donne

Questo chiama in gioco direttamente le donne. Sono loro a dovere imparare a gioire non solo dell’aiuto pratico fornito nell’accudimento, ma anche a lavorare in squadra. E a non sentirsi sminuite o sfidate se i compagni prendono iniziative autonome. «Questa è la grande e importante novità nello stile di paternità. Che si declina in varie sfumature, ma sempre in modo maschile. Gli uomini non prendono ad esempio i comportamenti materni. Cercano anzi uno stile proprio per stare vicini ai i figli», chiarisce ancora Simona Rivolta.

di Patrizia Violi

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