9 regole per un tatuaggio sicuro | Insieme in famiglia

9 regole per un tatuaggio sicuro

9 regole per un tatuaggio sicuro

In Italia il tatuaggio è soprattutto una scelta delle donne, rivela un’indagine dall’Istituto Superiore di Sanità. 7 milioni di italiani che ne ha uno, il 12,8% della popolazione del nostro Paese, ma tra le donne la percentuale sale al 13,8% mentre i maschi si fermano all l’11,7% .

Ma «Il tatuaggio», spiega Alberto Renzoni, coordinatore dell’indagine, «non è una camicia che si indossa e si leva. È l’introduzione intradermica di pigmenti che entrano a contatto con il nostro organismo per sempre e con esso interagiscono e possono comportare rischi e, non raramente, anche reazioni avverse».

I criteri di sicurezza

Ecco perché occorre osservare alcune regole di prudenza per sfoggiare un tatuaggio in piena sicurezza.

  1. Rivolgersi sempre a un centro autorizzato dalla ASL, dove operano tatuatori formati, che conoscono e rispettano le norme igienico-sanitarie e le circolari in materia del Ministero della Salute.
  2. Verificare che il personale utilizzi maschera, guanti e camice monouso, e che proceda a un’accurata pulizia delle mani prima e dopo l’esecuzione del tatuaggio.
  3. Verificare che gli aghi siano nuovi, sterili e monouso, che eventuali strumenti non monouso siano sterilizzati. Verificare inoltre che i pigmenti siano sterili, atossici e contenuti in capsule porta pigmenti monouso.
  4. Firmare il consenso informato in piena consapevolezza solo dopo avere acquisito tutte le informazioni sugli strumenti e i pigmenti e sui rischi di allergia.
  5. Scegliere per il tatuaggio una parte del corpo libera da nei, con pelle integra, sana e adeguatamente disinfettata.
  6. Sorvegliare il processo di cicatrizzazione e guarigione del tatuaggio seguendo scrupolosamente le istruzioni del tatuatore al riguardo.
  7. Rivolgersi al medico in presenza di reazioni allergiche, dolore, pus, ispessimento della pelle o granulomi insorti dopo l’esecuzione del tatuaggio.
  8. Tatuarsi è controindicato a chi soffre di malattie della pelle, difetti della coagulazione, fotosensibilità, predisposizione alle allergie, diabete, cardiopatie, immunodeficenze.
  9. È controindicato tatuarsi in gravidanza e durante l’allattamento.

 

Maria Cristina Valsecchi

 

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