Eccesso di peso nei bambini: 10 regole per prevenirlo

Eccesso di peso nei bambini: 10 regole per prevenirlo

Dall’ultima indagine dell’Osservatorio Okkio alla Salute - il sistema di sorveglianza del Ministero della Salute - emerge che il 21% dei bambini italiani è in sovrappeso, il 9% è obeso. Cosa fare per contrastare questa tendenza nociva per la salute dei nostri figli?

Eccesso di peso nei bambini: 10 regole per prevenirlo

Per contrastare l’eccesso di peso e favorire una crescita sana dei bambini, occorre impostare un corretto stile alimentare e di vita in generale. Ecco i consigli di Maria Rita Spreghini, nutrizionista dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

1. Cambiare le abitudini di tutta la famiglia

L’adozione di un corretto stile alimentare non può riguardare solo il bambino, ma deve necessariamente coinvolgere tutta la famiglia: non possiamo vietargli di mangiare snack ipercalorici quando gli altri famigliari ne sgranocchiano davanti ai suoi occhi.

2. Non eliminare categorie di cibi

Un organismo in crescita come quello dei bambini ha bisogno di tutti i nutrienti e non esistono cibi vietati, se non quelli troppo ricchi di additivi, conservanti e grassi non buoni, come i grassi idrogenati. Anche i grassi sono necessari, basta non esagerare con le quantità e scegliere grassi di qualità, come quelli contenuti nell’olio extravergine di oliva (da usare a crudo), nella frutta secca e nel pesce.

3. Prevedere 5 pasti al giorno

I pasti non vanno mai saltati. Soprattutto la prima colazione, che è il pasto che dà lo sprint per iniziare la giornata. E che bisogna consumare seduti a tavola con almeno uno dei due genitori, per rendere piacevoli anche i pochi minuti che riserviamo a questo momento. Nella colazione devono essere rappresentati tutti i principali nutrienti: carboidrati, proteine, lipidi ed eventualmente anche vitamine e fibre. Vanno bene i classici latte o yogurt con un dolcetto fatto in casa oppure con pane e marmellata e, per completare, un frutto. Se il bambino preferisce il gusto salato, ottimo l’abbinamento pane e olio evo, eventualmente con pomodoro o prosciutto crudo. O pane inzuppato nel latte, come facevano i nostri nonni.

4. Fare un pranzo completo, nelle giuste dosi

A pranzo prepariamo un pasto completo, che comprenda, in porzioni adeguate all’età, un primo a base di cereali – meglio se integrali – un secondo (carne, pesce, legumi, uova, formaggi) e un contorno di verdure, che danno sazietà; se il bambino arriva da scuola particolarmente affamato, proponiamogli un antipasto a base di verdure crude, che placano la fame ed abbassano l’indice glicemico. Un pasto così equilibrato dà sazietà e lascia soddisfatti a lungo, molto più di un monopiatto a base di sola pasta, che spingerebbe il bambino ad eccedere con le quantità per placare il suo appetito e dopo poche ore gli darebbe nuovamente fame.

5. Merenda sì, senza esagerare

La merenda è uno spuntino tra un pasto principale e l’altro, per questo non deve essere troppo sostanziosa (a meno che il bambino non abbia praticato attività sportiva intensa) e non deve compensare eventuali “svogliatezze” del pranzo: spesso i bambini rifiutano di mangiare pranzi salutari perché sanno che in tal modo genitori e nonni faranno recuperare le carenze con merende succulente a base di snack calorici. La merenda migliore? A base di frutta, fresca o secca.

6. W le minestre a cena!

Per cena è perfetto un ricco minestrone di verdure (se non c’è tempo per prepararlo ci sono quelli surgelati), che dà sazietà senza appesantire, più un secondo diverso da quello consumato a pranzo, da accompagnare con  una piccola porzione di pane o di un’altra “P” (pane, patate, pizza).

7. Non lasciarlo il pomeriggio davanti alla tv

Se è sbagliato riempire i pomeriggi dei bambini con mille impegni, dobbiamo anche evitare di lasciarli per ore davanti a tv o apparecchi elettronici, sia perché la sedentarietà è una delle principali cause di obesità, sia perché sarebbero portati a piluccare di continuo per contrastare la noia.

8. Non solo sport organizzato

Ben venga la ginnastica che si pratica a scuola e ben venga un’attività sportiva organizzata 2-3 volte a settimana. Ma è importante che ogni giorno il bambino abbia occasione per fare anche attività fisica spontanea: andare a scuola a piedi o percorrere almeno un tratto a piedi, giocare al parco, portare a spasso il cane o fare una passeggiata in bici con mamma o papà, fare le scale a piedi: tutte le occasioni sono buone per dare una svegliata al metabolismo.

9. Bere tanto

Bere serve per recuperare i liquidi persi durante il giorno e soprattutto durante l’attività sportiva, ed è utile per favorire l’eliminazione delle scorie.

10. Non parlare sempre di cibo

Un ultimo consiglio: facciamo in modo che il cibo non sia l’unico argomento di conversazione, soprattutto quando siamo a tavola. Dire “non mangiare troppo, mangia le verdure, finisci la minestra” non è il sistema migliore per invogliare il bambino ad alimentarsi in modo sano. La strategia più efficace è preparare un menù unico per tutti (senza menù a richiesta), presentare gli alimenti più salutari agli inizi del pasto e consumarli tutti insieme, mentre si chiacchiera serenamente di come è andata la giornata. Con la tv rigorosamente spenta!

di Angela Bisceglia

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