Giochi in terrazzo: lui è al sicuro?

Giochi in terrazzo: lui è al sicuro?

Con le belle giornate cresce la voglia di trascorrere più tempo all’aria aperta. Non sempre, però, si può passare tutto il pomeriggio al parchetto sotto casa. Un’idea può essere, allora, quella di sfruttare il balcone o il terrazzo di casa, allestendo un angolo per i più piccoli

Giochi in terrazzo: lui è al sicuro?

Se la casa dispone di uno spazio all’aperto, è normale che, prima di utilizzarlo, venga prima passato attentamente al vaglio dai genitori come ogni stanza della casa, per essere sicuri che non presenti pericoli o insidie nascoste. Vediamo, dunque, quali sono gli accorgimenti che possono rendere questo ambiente più sicuro, per far sì che i giochi in terrazzo siano davvero un momento di serenità e divertimento.

Ringhiere più alte

La prima cosa che viene in mente, quando si parla di pericolosità dei balconi, è ovviamente il rischio di cadute. «Non esiste un registro di questo tipo di infortuni», osserva Riccardo Ristori, medico di Pronto Soccorso e 118 a Livorno e direttore scientifico di Salvamento Academy. «Da uno studio condotto parecchi anni fa in Australia emerse che erano almeno 10 all’anno i bambini ricoverati d’urgenza per questo motivo: tutti avevano meno di 10 anni e 3 su 5 erano maschi. Purtroppo, il 40 per cento delle cadute era mortale».

In particolare, per le balaustre a sbarre sono questi gli aspetti a cui prestare attenzione: che il parapetto sia di altezza adeguata (100 cm fino al terzo piano; 110 cm dal terzo piano in su), che la balaustra non offra facili appigli per l’arrampico (per esempio, sbarre orizzontali) e che la distanza tra una barra e l’altra sia tale da non consentire alla testa del bambino di rimanere incastrata (secondo la norma, non dovrebbe poter essere attraversata da una sfera di 10 cm di diametro).

«La soluzione può essere quella di apporre una rete di plastica protettiva, da fissare con le apposite fascette», osserva Riccardo Ristori. Oltre a quelle da mettere alle ringhiere, esistono reti di protezione che si possono estendere in altezza e possono essere montate sia sulle finestre sia su balconi e terrazzi proprio per evitare le cadute dall’alto. Sono reti sottili, che non impediscono la vista e che, grazie ai materiali di cui sono costituite, possono sopportare un carico elevato.

Una barriera di piante e fiori

Un modo per rendere più alto il parapetto è quello di ricorrere a fioriere da riempire con piantine di vario tipo oppure a graticci su cui far crescere i rampicanti. Attenzione, invece, ai vasi a terra: non devono consentire ai bambini di essere usati come gradini per salirvi sopra. Alla scelta dei fiori bisogna, però, porre particolare attenzione, perché alcune piante vanno evitate. «Quelle pericolose si possono distinguere in due gruppi», spiega Sarah Vecchio, medico tossicologo presso il Centro Antiveleni della Fondazione Maugeri di Pavia.

«Ci sono quelle a tossicità locale, che creano un danno per contatto diretto con la cute, provocando prurito o bruciore, e quelle a tossicità sistemica, che contengono sostanze che possono essere assorbite dall’organismo, col rischio di creare danni più seri. Quelle che, in genere, utilizziamo per i nostri balconi e giardini appartengono a questo secondo gruppo». Qualche esempio? «Moltissimi fiori estremamente comuni come il geranio, il girasole, il papavero, il mughetto, il gelsomino, l’azalea, la mimosa, l’ortensia», dice l’esperta. «Ma anche certi alberi, siepi o cespugli come l’oleandro, l’edera, l’alloro». Nel dubbio, è sempre meglio chiedere consiglio a un vivaista.

Pavimento anti-caduta

Un occhio attento anche alla pavimentazione,che deve essere rigorosamente anti-scivolo. «Oggi sul mercato si trovano materiali esteticamente molto belli, simili a quelli usati per i pavimenti degli appartamenti, ma con apposite proprietà che li rendono adatti all’esterno», osserva Davide Cerruto, progettista del verde di Leftygardens di Monza.«Una soluzione, per esempio, può essere il legno o il finto legno, che in genere viene utilizzato anche ai bordi piscina.
Una cosa importante casomai si decidesse di rifare la pavimentazione del balcone, è quella di verificare sempre che l’altezza della balaustra sia ancora adeguata: il nuovo pavimento potrebbe risultare più alto del precedente, creando un elemento di criticità».
Che cosa dire, invece, dell’erba sintetica?«Il suggerimento è di scegliere un prodotto di qualità e con certificazione», dice l’esperto. «Sul mercato se ne trovano anche a prezzi molto bassi, ma si rischia di andare incontro a spiacevoli sorprese: che l’erba ingiallisca, per esempio, o che si creino ristagni d’acqua».

Attrezzi sotto chiave

Anche armadietti o oggetti devono essere valutati con attenzione. «Eventuali attrezzi da giardinaggio, come piccole zappe e rastrelli, o prodotti tossici, quali solventi, insetticidi e detersivi, devono sempre essere riposti dopo il loro utilizzo e chiusi a chiave», sottolinea Ristori.

Giochi in terrazzo: con l’acqua ci si diverte!

Il balcone e il terrazzo sono i luoghi ideali in cui organizzare e svolgere attività che, in casa, generalmente non si possono fare per paura di bagnare o di sporcare. Due esempi su tutti? I travasi e i giochi con l’acqua. Nella stagione più calda, poi, se c’è lo spazio necessario si può sistemare una piscinetta, con cui il divertimento dei più piccoli è sempre assicurato. Anche in questo caso, naturalmente, la sicurezza è fondamentale. A che cosa prestare attenzione? «Quando ci sono più di 4 centimetri d’acqua, il bambino che non ha ancora acquisito capacità natatorie non è in un posto sicuro», afferma Riccardo Ristori. «Perché lo sia, è necessario applicare quella che viene definita ‘la regola della supervisione a contatto’: il genitore o l’adulto di riferimento non soltanto deve essere presente, ma mantenersi in prossimità del bambino alla distanza di un braccio. In questo modo, avrà la possibilità di intervenire immediatamente nel caso in cui il piccolo dovesse scivolare sott’acqua».

Il parchettoViverlo in sicurezza

di Francesca Mascheroni

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