La campagna solidale “Una storia di mani” presentata dal cuoco La Mantia

La campagna solidale “Una storia di mani” presentata dal cuoco La Mantia

Un SMS per aiutare i bambini sordociechi e le persone con una disabilità psicosensoriale. C’è tempo fino al 31 dicembre per partecipare alla campagna di sensibilizzazione promossa dalla Lega del Filo d’Oro, per completare il nuovo Centro Nazionale. Testimonial della campagna il noto cuoco siciliano Filippo La Mantia che, in questa intervista, racconta l'importanza e gli obiettivi di questa iniziativa solidale

La campagna solidale “Una storia di mani” presentata dal cuoco La Mantia

Signor La Mantia, lei ha deciso di sostenere la campagna “Una storia di mani”. Di cosa si tratta? Qual è l’obiettivo dell’iniziativa?

«Questa campagna è nata per spiegare, in modo semplice e diretto ma anche con tanta verità ed emozione, come le mani siano il principale strumento attraverso il quale i bambini e gli adulti sordociechi riescono a entrare in relazione con il mondo che li circonda. Per questo sono state chiamate persone che fanno mestieri speciali, che con le mani hanno un rapporto particolare: gli chef, come me e Ernst Knam, i Maestri d’Orchestra, i portieri del calcio. L’obiettivo è quello di raccogliere fondi, in particolare per il completamento del nuovo Centro Nazionale di Osimo.
Prima di aderire alla campagna ho voluto conoscere meglio la realtà della Lega del Filo d’Oro e ho trascorso una giornata con alcuni ragazzi sordociechi nel loro Centro di Lesmo, dove ho avuto l’occasione di toccare veramente con mano la professionalità e l’amore degli educatori dell’associazione. Incontrare persone speciali, abituate a conoscere il mondo e a comunicare attraverso le mani e l’olfatto, è stata per me una grande emozione».

In cosa consiste l’intervento di completamento del nuovo Centro nazionale che verrà realizzato grazie ai fondi raccolti?

«Quello del Centro di Osimo è un progetto molto ambizioso e necessario, perché l’associazione deve far fronte alle numerose richieste di assistenza, in costante aumento, che arrivano da tutto il territorio nazionale. È un sogno che giorno dopo giorno sta prendendo forma e che permetterà di migliorare la qualità e la quantità dei servizi offerti. Con il completamento del progetto saranno raddoppiati i posti a disposizione nel centro diagnostico (da 4 a 8) e di conseguenza risulteranno dimezzati i tempi di attesa per la valutazione iniziale, garantendo così un intervento precoce soprattutto ai bambini sordociechi molto piccoli per offrire loro le migliori garanzie di recupero».

Perché ha deciso di sostenere questo progetto?

«Perché in fin dei conti la mia storia è la storia delle mie mani. Attraverso queste esprimo tutta la creatività che metto nei miei piatti, che raccontano tanto di me: le mie origini, i miei gusti, le mie emozioni. Di recente, inoltre, ho avuto la possibilità di visitare il Centro della Lega del Filo d’Oro di Lesmo e di cucinare insieme ai ragazzi seguiti dall’associazione. È stata un’esperienza straordinaria, abbiamo preparato il Cous Cous, una ricetta semplice, ma dal profumo e gusto intensi. Toccare e modellare il cibo con le mani ti permette di capire se hai mixato bene gli ingredienti, i ragazzi lo hanno fatto nel buio e nel silenzio e per me è stata una grande lezione di vita. Perché quest’esperienza, oltre a restituirmi una grandissima emozione, mi ha permesso di conoscere persone speciali, abituate a conoscere il mondo e a comunicare solo attraverso le loro mani. Ma, nonostante questo, siamo riusciti a cucinare insieme, a scambiarci sensazioni e ricordi e ho compreso che con il giusto sostegno è possibile superare ogni limite. Non si è trattato soltanto di cucina, ma di condivisione di storie e di vita. È per questo che ho deciso di sostenere la Campagna solidale “Una storia di mani” e invito tutti a farlo, c’è tempo fino al 31 dicembre».

Chi desidera partecipare alla campagna solidale come può offrire il suo contributo?

«Per sostenere la campagna e contribuire così alla realizzazione di un progetto estremamente importante per le persone sordocieche, basta davvero poco: tutti possono contribuire con un SMS o una telefonata da rete fissa al numero solidale 45514.  Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS e di 5 o 10 euro per ogni chiamata fatta da rete fissa».

E c’è la possibilità di aiutare anche la diffusione della campagna tramite i social…

«Sì, ovviamente oggi la comunicazione attraverso i social network è imprescindibile: chi vuole contribuire dando diffusione a questa iniziativa può farlo pubblicando messaggi, foto o video accompagnati dall’hashtag #unastoriadimani. Io stesso ho pubblicato diverse volte foto e video per promuovere questa importantissima raccolta fondi».

Per saperne di più è possibile consultare la pagina dedicata alla Campagna.

di Giorgia Cozza

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