Le mamme invecchiano più lentamente | Insieme in famiglia

Le mamme invecchiano più lentamente

Le mamme invecchiano più lentamente

Chi dice che fare figli fa invecchiare precocemente? Al contrario, secondo un gruppo di ricercatori della canadese Simon Fraser University, le donne che hanno più figli tendono a invecchiare più lentamente di quelle che non ne hanno o ne hanno di meno.

È il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista PLOS ONE e condotto su 75 donne di una comunità rurale del Guatemala. I ricercatori hanno prelevato alle partecipanti un campione di saliva e hanno misurato la lunghezza dei loro telomeri, le regioni poste alle estremità dei cromosomi. L’accorciamento progressivo dei telomeri nel tempo è uno dei meccanismi responsabili dell’invecchiamento di un organismo.

L’analisi è stata ripetuta sulle stesse donne a distanza di 13 anni e il tasso di accorciamento dei telomeri è stato confrontato con il numero di figli che ciascuna aveva avuto nel frattempo. Risultato: l’accorciamento è stato più lento nelle donne che avevano avuto più figli, che dunque sarebbero invecchiate più lentamente.

Secondo gli autori dello studio, il merito sarebbe degli ormoni estrogeni, elevati durante le gravidanze, che agirebbero come antiossidanti contrastando la senescenza dell’organismo.

«Conclusione interessante», commenta il genetista Giuseppe Novelli, rettore dell’Università di Roma Tor Vergata. «Ma dovrà essere confermata da ulteriori studi su un numero maggiore di soggetti e non appartenenti tutti alla stessa comunità. Si tenga conto, inoltre, che l’accorciamento dei telomeri è solo uno dei meccanismi coinvolti nell’invecchiamento. Detto questo, di certo la gravidanza non fa invecchiare precocemente e non nuoce alla salute della donna. È un evento fisiologico: l’organismo umano è geneticamente predisposto per la riproduzione. A patto, ovviamente, che la donna sia sana e non sia affetta da patologie che predispongono a un maggior rischio di complicazioni e che la stessa gravidanza sia vissuta bene e ben seguita».

Cristina Valsecchi

Commenti