Ora legale: dormiamoci sopra insieme ai nostri bambini | Insieme
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Ora legale: dormiamoci sopra

Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo sposteremo avanti le lancette di 60 minuti. Un mini jet leg da gestire con il giusto anticipo

Ora legale: dormiamoci sopra

Fine settimana in salita per noi genitori che, tra il 30 e il 31 marzo, dovremo fare i conti con un’ora di sonno in meno. Alle 2 del mattino scatterà, infatti, l’ ora legale, in vigore fino a domenica 28 ottobre 2019. E per un paio d’anni ancora, visto e considerato che il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione con cui conferma l’abolizione dell’ora legale. Se ne parlerà a partire dal 2021. Nel frattempo, gli  Stati membri dovranno stabilire quale tra i due orari adottare. Legale o solare? Staremo a vedere.

Come in aereo…

Ovvero, una sorta di mini jet lag, con l’effetto di un viaggio da Milano a Londra, che mina il risposo degli adulti, figuriamoci quello dei bambini, abitudinari come nessuno. Aspettiamoci, quindi, sonnolenza, malumori, irritabilità: disagi che potrebbero avere ripercussioni importanti se non affrontati per tempo. Per cui, non incappiamo nell’errore di pensare “che sarà mai un’oretta?”. Perché è proprio da quell’oretta che può dipendere l’equilibrio di intere giornate.

Sonno e bambiniCosa c'è da sapere

Ora legale: affrontiamola così!

I bambini di questa età, infatti, devono poter riadattare il ritmo circadiano al nuovo orario o faticheranno ad addormentarsi, con il rischio, poi, di svegliarsi (e svegliare) un’ora prima del dovuto. E allora, se sono abituati ad andare a nanna alle 9 di sera, posticipiamo di 60 minuti fin d’ora. C’è chi pensa di raggirare l’ora legale anticipando la nanna. No! Mettendo a letto il bimbo alle 20, gli sfasiamo ulteriormente l’orologio biologico perché a quell’ora ci sarà troppa luce, almeno rispetto al giorno precedente. E mancheranno le condizioni che lui solitamente associa al momento del sonno. Insomma, basta qualche piccola accortezza per preservare i nostri bimbi da questo mini scombussolamento. Che possiamo dribblare anche con un po’ di moto. Aiutiamoli a ritrovare il sonno portandoli, ad esempio, al parco. Le attività all’aperto stancano. Saranno loro, la sera, a reclamare il lettino.

C.A.

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