Ritmi lenti per piccoli e grandi: un regalo per tutti

Ritmi lenti per piccoli e grandi: un regalo per tutti

Ripensare alle proprie giornate e ritrovare un tempo più lento, in cui stare insieme e godersi  la calma: oggi, tutti ne abbiamo proprio bisogno

Ritmi lenti per piccoli e grandi: un regalo per tutti

Spesso i bambini vengono etichettati come irrequieti, eccessivamente attivi, irrefrenabili, incapaci di stare attenti e di rimanere concentrati su una singola attività per volta, ‘famelici’ di giochi e di movimento. Se ci fermiamo a pensare, però, a come è organizzata la nostra vita di adulti e al modello che proponiamo ai nostri figli,  l’immagine che viene in mente non è un contesto sereno e tranquillo che agevoli ritmi lenti, bensì un quadro caratterizzato da ritmi incessanti e stimoli costanti. Viviamo in un tempo del fare, in cui bisogna primeggiare ed eccellere.

Dominare lo stress

In tutti gli ambienti e a ambiti della loro vita (famiglia, scuola, attività sportive), i bambini si ritrovano a subire gli inconvenienti della mancanza di spazio e di tempo (rumori troppo forti, orari impegnativi, alternanza di educatori) che contribuiscono a renderli stressati, irritabili, con difficoltà a concentrarsi, a rilassarsi e talvolta a dormire. Il benessere fisico e mentale è un diritto dei bambini affinché possano essere felici e sviluppare le proprie capacità. Come garantirglielo? La risposta la troviamo nei bambini stessi.

Attingere dai ricordi

Se si pensa a quando erano molto piccoli, ritroviamo momenti di grande contatto tra mamma e bambino, in cui la serenità derivava da un tempo ‘fermo’ in cui stare e rigenerare le energie. Il rilassamento, inteso come lasciare andare e distendersi, diventa quindi un aspetto essenziale – anche grazie alla secrezione di ormoni del piacere e del benessere (seratonina e ossitocina) da parte dell’organismo – utile ai bambini per affrontare i ‘carichi’ della vita di tutti i giorni e per fronteggiare situazioni di disagio interiore.

Ritmi lenti: il rilassamento è possibile a qualsiasi età

Lo testimoniano i tanti corsi organizzati a questo scopo dai due anni di vita in su. Ma il relax non si ottiene stando seduti davanti alla televisione, che rende il bambino spettatore di contenuti che affaticano il cervello e non lo inducono a esprimere i suoi bisogni di movimento, creatività, immaginazione. Si ottiene invece con un tempo in cui il piccolo riesce a ‘stare su di sé e a conoscersi.

Ritagliarsi uno spazio quotidiano

Vale dunque la pena di rallentare tutti. E cercare ogni giorno di ritagliarsi uno spazio in cui stare insieme e dedicarsi ad attività che favoriscano la calma e la distensione. Attraverso l’attivazione dei cinque sensi, per esempio (assaporare un cibo, riconoscere i diversi odori, manipolare materiali differenti), la respirazione profonda, la lettura, lo stretching, la musica. È importante ricordare che i bambini imparano da ciò che fanno gli adulti. Ancora una volta, dunque, dare l’esempio è fondamentale. Provare a fermarsi, ogni tanto, e cercare di ridurre la frenesia delle proprie giornate è un regalo per sé e per tutta la famiglia.

 

di Marta Rizzi, psicologa e psicoterapeuta di Milano, blogger di unamammasottosopra.it

 

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