Sarò bellissima: il seno | Insieme in famiglia
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Sarò bellissima: il seno

Sarò bellissima: il seno

“Gentile Dottoressa, faccio parte della schiera delle mamme, non più giovanissime, che sono uscite un po’ provate nel fisico dalla splendida esperienza della maternità. I punti più dolenti sono ovviamente il seno che si è svuotato e ha perso il suo ‘sostegno’ naturale, e, la pancia, che pur ritornando piatta, sembra un materasso per la pelle non propriamente tesa. Le sarò grata per ogni suo consiglio in merito sapendo che non sono incline, per quanto riguarda il seno, alla convivenza con ‘corpi estranei’.
Cordiali saluti

Vittoria Ferraris”

“Ciao a tutte, sono mamma di uno splendido bambino nato il 10 luglio 2008. Ho avuto la possibilità di allattarlo fino a 10 mesi, poi ho deciso di smettere. Ora mi ritrovo con il seno cadente…Certo, lo so, la cosa importante è stata che ho allattato mio figlio a lungo. Ma sono giovane, ho sempre avuto una terza abbondante ed un seno sodissimo (a cui dedicavo tempo per curarlo con creme e massaggi) mentre ora il seno è cadente e “vuoto”. Come posso fare? Non escludo la chirurgia estetica ma vorrei avere altri figli prima di fare una cosa del genere. Sta arrivando anche la prova costume e sono disperata…tutti i miei bei costumi mi stanno malissimo sul seno!! Spero che possiate aiutarmi, grazie mille fin da ora.

Franca”

“Gentile dottoressa Baldini, mi chiamo Simona, ho 25 anni e un bellissimo bambino di nove mesi che ho allattato fino a due mesi fa circa. Il mio seno però ora, finito di allattare, ne risente parecchio, non è più sodo tenendo anche conto che mentre allattavo ho preso tre taglie che ora ho già perso e vorrei sapere se è possibile intervenire in qualche modo prima però di arrivare a una soluzione chirurgica. La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti

Simona Greco”

Care mamme,
è innegabile che durante l’attesa il seno viva uno “stato di grazia”. Tutto merito degli ormoni, estrogeni e progesterone, che provocando un aumento della ghiandola mammaria e del tessuto adiposo che la circonda, fanno apparire il décolleté più sodo e voluminoso. Ma proprio perché soggetto ad un cambiamento tanto importante ed improvviso è necessario trattare il seno con particolare cura. Come? Innanzitutto indossando un buon reggiseno che sostenga senza comprimere e poi applicando quotidianamente una crema idratante, in modo da mantenere la pelle sufficientemente morbida ed elastica. Per fare assorbire meglio il prodotto e stimolare nel contempo la microcircolazione, è consigliabile stenderlo con un lieve massaggio, partendo dal solco intermammario e disegnando dei semicerchi verso l’esterno, prima sotto il seno e poi sopra, proseguendo dal petto verso il collo.

Dopo il parto
Le cure andranno proseguite anche nei mesi successivi alla gravidanza e all’allattamento, momento particolarmente delicato per la bellezza del seno: il peso corporeo diminuisce, i livelli ormonali calano e la mammella torna alle dimensioni originarie e a volte può apparire anche più piccola, rilassata e svuotata. Ma non è il caso di disperarsi: ci vogliono diversi mesi prima che il corpo torni alle condizioni precedenti la gravidanza e il seno riacquisti un po’ del suo turgore. Per aiutarlo a tornare in forma è importante continuare ad applicare creme nutrienti ed elasticizzati e fare un po’ di sport.

Interventi mirati
Se, nonostante tutto, il seno appare decisamente privo di tono e vuoto, l’unica soluzione è ricorrere a un intervento di chirurgia estetica. Esistono tre tipi di operazioni: la mastoplastica riduttiva, che restituisce armonia ad un seno grosso e cadente; la mastopessi, che solleva un seno rilassato e flaccido; la mastoplastica additiva, il più richiesto, che permette di aumentare il volume della mammella. Si tratta di un’operazione piuttosto semplice, ma è importante rivolgersi ad un buon chirurgo, che sappia proporre la giusta soluzione per ogni tipo di donna. Occorre infatti selezionare la protesi più adatta, sia per misura sia per forma, così che il corpo conservi le sue proporzioni. Le protesi vengono inserite attraverso un’incisione cutanea praticata attorno all’areola o nell’ascella e, secondo i casi, vengono posizionate sotto la ghiandola o dietro i muscoli. L’operazione viene eseguita in anestesia generale e dura circa un’ora e mezza. Va precisato che la presenza della protesi non impedisce l’allattamento e non aumenta la possibilità di tumore al seno.

Cordiali saluti

Dott.ssa Maria Teresa Baldini

 

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