Sta curvo? Che cosa fare (e cosa no)

Sta curvo? Che cosa fare (e cosa no)

Il dubbio dei genitori è legittimo: le posture scorrette che assume il proprio figlio quando studia, guarda la tv o gioca, possono causare problemi a carico della schiena?

Sta curvo? Che cosa fare (e cosa no)

Il bambino studia praticamente accasciato sulla scrivania. Legge un libro e sta tutto incurvato. Sarà il segnale di qualche problema? Occorre correggere la sua postura per evitare futuri disturbi? Ecco i suggerimenti di Pasquale Farsetti, Professore Ordinario di Ortopedia, membro del Consiglio Direttivo SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia) e attuale Presidente SITOP (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia Pediatrica).

Per lui, l’importante è stare comodo

Specie se trascorre molto tempo seduto, è normale per il bambino cercare la posizione che lo fa stare più comodo ed è difficile che resti a lungo con il bacino ben aderente allo schienale della sedia o con la schiena dritta: dopo un po’ comincerà ad accasciarsi su un lato, ad appoggiarsi sul gomito o incurvarsi in avanti. Anche quando sta sul divano a guardare la tv o leggere un giornalino, se all’inizio si mette seduto normalmente, dopo qualche minuto sprofonderà tra i cuscini. Per non dire di quando sta in piedi e la sua postura è tutt’altro che il petto in fuori e pancia in dentro che vorremmo vedere!

Postura scorretta: può provocare problemi alla colonna?

La prima preoccupazione di un genitore quando vede il bimbo assumere posizioni scorrette è che ci sia un problema alla schiena o che certe posture possano provocare deformità, come scoliosi e cifosi, che sono le problematiche della colonna più frequenti nell’età della crescita. In realtà, non vi è alcuna dimostrazione scientifica che certi “difetti” posturali possano causare patologie a carico della colonna.

Sta curvo: in caso di dubbi, meglio un controllo dal pediatra

Se notiamo che il bambino sta curvo molto spesso, invitiamolo a mettersi dritto e verifichiamo se riesce ad assumere e mantenere volontariamente una postura corretta. Se continua a restare incurvato o ci sembra di vedere asimmetrie tra una spalla e l’altra o tra un fianco e l’altro, meglio farlo visitare dal pediatra che valuterà se vi sono deviazioni patologiche della colonna che possano far sospettare una scoliosi o una cifosi. In caso di dubbio, indirizzerà la famiglia da un ortopedico o prescriverà una radiografia alla colonna.
Una volta escluse deformità strutturate, si può desumere che il bambino non abbia nulla di patologico e non necessiti generalmente di trattamenti specifici: il suo è solo un atteggiamento posturale, definito, a seconda dei casi, atteggiamento scoliotico o cifotico.

Come aiutarlo a stare più dritto

Anche se non c’è nulla di serio, non è bello vedere il bambino sempre incurvato in avanti, in più certe posizioni a lungo andare potrebbero provocargli mal di schiena. Come aiutarlo?
Fare attività fisica. Il primo consiglio è quello di evitare la sedentarietà e spronare il bambino a fare sport, che potenzia il tono muscolare e migliora il controllo della postura (ed evita che trascorra pomeriggi interi incurvato davanti a tablet e smartphone!). In alcuni casi, potrebbe essere utile una rieducazione posturale, facendo esercizi specifici con l’aiuto di un fisioterapista.
Cambiare spesso posizione. Durante lo studio, ad esempio, può stare seduto se deve scrivere, mettersi sdraiato sul letto quando legge, camminare nella stanza mentre ripete la lezione ad alta voce.
Alleggerire lo zaino. La battaglia è dura, perché non sempre si riesce ad alleggerire il carico, però cerchiamo di controllare che tutto quel che ci mette sia effettivamente necessario. Inoltre, invitiamolo a portare lo zaino su tutte e due le spalle e regoliamo le bretelle alla stessa altezza.
Evitare di stressarsi e di stressarlo inutilmente. L’ultimo consiglio? Se le posizioni che assume non sempre sono le migliori, lasciamolo stare! Anche perché, se dopo il nostro invito si corregge, molto spesso in breve tempo riassume senza rendersene conto la posizione che più lo aggrada!

di Angela Bisceglia

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