Natura e archeologia si abbracciano lungo i sentieri della Val di Cornia

Natura e archeologia si abbracciano lungo i sentieri della Val di Cornia

Natura e archeologia si abbracciano lungo i sentieri della Val di Cornia

Nel viaggio di Quimamme alla scoperta della Toscana abbiamo trovato un angolo della regione, che sembra fatto apposta per regalare a genitori e bambini dei momenti indimenticabili. Si tratta della Val di Cornia, l’ultimo spicchio di mare della Costa degli Etruschi. Spiagge sabbiose, anche insignite della bandiera blu, come nel Parco Costiero della Sterpaia o a San Vincenzo, tratti rocciosi, scogliere, pinete.

Situata di fronte all’Isola d’Elba, la Val di Cornia condivide con essa una natura rigogliosa e angoli davvero da non perdere . Come ad esempio il Golfo di Baratti, che lascia spazio a passeggiate, che permettono di raggiungere punti di osservazione insoliti e di godere il panorama e la ricchezza della costa.

Se i bambini diventano esploratori

Trekking e gite in bicicletta sono alcune delle attività che si possono sperimentare da queste parti, ma esistono anche alcuni musei che i piccoli vorranno visitare a tutti i costi. Come il Parco archeologico etrusco di Baratti, un incanto per i piccoli, perché nell’area si trovano i resti della città etrusca e poi romana di Populonia. L’acropoli e la casa del re di epoca precedente, poi i santuari e le terme che erano frequentate dai romani con le loro toghe bianche sono rimasti ben definiti a dispetto del tempo. Resti da osservare, mettendosi nei panni degli esploratori, circondati da un paesaggio caratterizzato dalla macchia mediterranea, che spande il suo profumo tra rocce e memorie storiche.

Laboratorio_ceramica_ParcoDiBaratti

I più appassionati di storia potrebbero desiderare di raggiungere anche il monastero benedettino di San Quirico, che rimanda allo sviluppo dell’architettura e della società nel Medioevo.

In miniera per scavare nel passato

Per chi ha figli appassionati del passato, anche recente, poi, consigliamo una visita di famiglia al Parco Archeominerario di San Silvestro, che si trova sempre in Val di Cornia, nel comune di Campiglia Marittima. Si tratta di un luogo che consente di salire a bordo della macchina del tempo, che in questo caso prende la forma di un trenino  che si infila nelle gallerie per tornare nel passato, visitando le miniere dove si lavorava per estrarre materiali preziosi come il ferro.

parco-san-silvestro

Il Parco si estende su un’area di circa 450 ettari e propone diversi percorsi. Ci sono musei in cui approfondire dettagli della vita dei minatori e della fortuna del settore minerario in Italia, gallerie da percorrere per scoprire il ventre della Terra, un borgo medievale di minatori e fonditori costruito circa mille anni fa. E poi sentieri di interesse storico, archeologico, geologico e naturalistico e un trenino a bordo del quale lasciarsi trasportare.

Davvero un’occasione per vivere una giornata diversa, all’aria aperta, beneficiando del sole e del profumo del mare vicino ma anche godendo del piacere di imparare cose nuove sulla storia del nostro Paese e del suo sviluppo.

Toscana a misura di bambini

Il Parco Archeo Minerario di San Silvestro e quello archeologico di Baratti e Populonia sono in realtà solo due delle destinazioni offerte da questo angolo di Toscana per trascorrere una giornata diversa o anche per ritagliarsi un fine settimana lungo che resti nella memoria dei piccoli e anche dei genitori. Il mare, le passeggiate, la storia che diventa occasione di approfondimento e poi la gastronomia sono alcuni dei punti di forza della Val di Cornia. Una delle meraviglie della Toscana, che ne ha tante altre da svelare. Visita visittuscany.com per trovare la chiave da usare per dare avvio ad un viaggio sempre nuovo nella bellezza e nella storia.

Credits photo: Alessandro Moggi

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